Faloria / Sorapiss

Le gite qui proposte sono di diverso livello ma, essendo passeggiate su sentiero, sono  alla portata  di tutti, pur se necessitano di attenzione in qualche caso. La zona interessata è il bosco del Faloria, con Mandres e Baita Fraina; la salita verso la cima del Faloria e diverse modalità di ascesa e di  discesa;  le gite dal Faloria al Sorapiss.

The trips offered here are of different levels but, being walking on the path, are available to everyone, even if they need attention in some cases . The affected area is the forest of Faloria, with Mandres and Baita Fraina. The climb to the top of the Faloria and different modes of ascent and descent; trips from the Faloria Sorapiss .

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Area: Faloria – Mandres / Baita Fraina (1/2 giornata) [gite bambinabili /per tutti]

Percorso: Salita nei boschi da Liceo Orsoline (m. 1305 slm):

a) a Mandres (m. 1480 slm; sent. 210; 30-45 min.) e ritorno;

b) non necessariamente si deve raggiungere Mandres; ben si può camminare nel bosco finchè se ne ha voglia; 

c) a Mandres  (sent. 210; 45 min.; 150 m. di dislivello) – proseguire il sent. 210 verso i laghi di Costalares (ormai asciutti), fino al lago Scin (1,5 h);

d) nella salita verso Mandres, (o una volta giunti a Mandres, scendendo leggermente) si prende sulla destra  il sent. 220, si che in quota nel bosco giunge fino a Baita Fraina (m. 1304 slm; 45 min.-1 h) e rit.;

 e) a Baita Fraina si può giungere anche con la strada della ferrovia, prendendo al relativo bivio la strada (2 h);

f) nella salita verso Mandres prendendo sulla destra  il sent. 220 per eventuale ricerca della Porta del dio Silvano (45 min.);    

Valutazioni: Per chi ha bisogno di un bel bosco tranquillo, splendido, solitario e misterioso – con bimbi anche piccoli (4 anni) in cerca di animali (ho visto negli anni cervi, caprioli, lepri, picchio all’opera, un tempo in un luogo deruto anche salamandre); un tempo si trovavano facilmente anche mirtilli e fragole – [effettuata nelle sue varianti quasi ogni anno; 18.8.83; 7.7.95; 15.8.98; 17.8.00; 13.8.01; 15.8.03; 23.7.06; 19.7 e 20.8.08; 6.8.09; 6.8.10; 9 e 15.8.19].

Animali: emozione grandissima nel 2006 per un cervo maschio adulto che, forse spaventato, ha attraversato il sentiero letteralmente sorvolando le nostre teste – visti negli anni cervi, caprioli, lepri, picchio all’opera, un tempo in un luogo deruto anche salamandre; scoiattoli, ghiro, volpi.

Area: Faloria – Mandres / Hut Fraina ( 1/2 day ) [ trips bambinabili / all ]
Run: Rise in the woods by the Ursuline High School: a) Mandres (path. 210; 45 min) and back ; b) does not necessarily have to reach Mandres; well you can walk in the woods until you feel like it; c) Mandres (path. n. 210; 45 min; 150 m. in altitude) – continue the felt n. 210 to the lakes of Costalares, to Lake Scin ( 1.5 h); d ) in the ascent to Mandres, taking the right path n. 220, you come up to Baita Fraina (1 h) and return;  e) to Baita Fraina you can also reach the railway road, taking the road to its junction (2 h) ; f ) in the ascent to Mandres taking the right path n. 220 for any search of the Gate of god Silvanus (45 min);
Ratings: For those who need a nice quiet forest , beautiful , lonely and mysterious – even with small children (4 years ) in search of animals , blueberries and strawberries – [performed in its variants almost every year ; 18/08/83 ; 07/07/95 ; 19.7 and 08.20.08 ; 15/08/98 ; 17/08/00 ; 13/08/01 ; 15/08/03 ; 07/23/06 ; 06/08/09 ; 6.8.10; 9 e 15.8.19] . Pets: huge emotion in 2006 for an adult male deer , perhaps frightened , crossed the path literally flying over our heads – often seen squirrels – dormouse – hare – foxes

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Area: Faloria/Pomagagnon – Mandres / Mietres [intera giornata -per tutti whole day -for all]

Percorso: Dal Liceo delle  Orsoline a Mandres  (sent. 210; 45 min.; 150 m. di dislivello) – poco prima di Mandres al bivio prendere il sent. 206 che sale (200 m. di dislivello) e giunge sulla strada per Passo Tre Croci – attraversata la strada per sent. 206 si giunge a Malga Lareto e quindi per sent. 211 a Mietres – (3/3,5 h)

Valutazione: Bella gita tutta nei boschi, poco frequentata specie nella parte centrale (effettuata 4.8.86; 5.8.89]

Route: From High School Ursuline Mandres (path n. 210; 45 min; 150 m in altitude) – just before the junction Mandres take the felt . 206 rising (200 m in altitude) and comes on the road to Passo Tre Croci – across the street to path n. 206 leads to Malga Lareto and then path n. 211 to Mietres – ( 3 / 3,5 h )
Rating: Nice walk across the woods, little-used species in the central part (carried 04/08/86 ; 05/08/89 ]

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Area: Faloria – (1/2 giornata – per tutti) 1/2 day – for everyone

Percorso: Salita nei boschi da Baita Fraina (sent. 220), seguendo tracce di sentiero indicate, al bivio del sent. 20, come “sorgente”;  superata una zona umida, si sale fino alla cresta, sopra alla Porta del dio Silvano (1,30 h + 30 min.).

Valutazioni: Passeggiata in salita, piuttosto fine a se stessa, con molta attenzione da prestare in cresta, esposta e pericolosa. Non  frequentata [effettuata 26.8.08].

Route: Rise in the woods from Baita Fraina (path n. 220), following traces of the path indicated, at the junction of the felt n. 20, as a ” source “; exceeded a wetland, climb up to the ridge, above the door of the god Silvanus (1.30 h + 30 min)
Ratings: Walk uphill, rather an end in itself, with much attention to be paid to the ridge, exposed and dangerous. Unfrequented [ carried 08/26/08 ]

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Area: al Faloria

A) Direttissima (1/2 giornata – due ore di cammino)

Percorso: Salita nei boschi da Liceo Orsoline, verso  Mandres (sent. 210); poco sopra si prende sent. 212 sulla destra in una salita scoscesa fino al Rif. Faloria (800 m. dislivello in salita; 1,5/2 h).

Naturalmente il sentiero può essere anche percorso in discesa (1,5 h): dal Rif. Faloria (m. 2.123 s.l.m.) un sentiero sulla destra porta ai ripidi verdi, nei pressi della vecchia costruzione recentemente utilizzata quale base operativa nel film di Stallone, Cliffhanger. Da qui discesa diretta, prima su ghiaie, poi tra i mughi, poi nel bosco (bivio poco prima di Mandres (m. 1.480 s.l.m.), fino al Liceo Orsoline (m. 1.300 s.l.m.).

Valutazioni: Dopo Mandres salita scoscesa tra mughi e rocce. Bisogna avere piede fermo; panorama splendido sulla valle d’Ampezzo. Si fanno certamente gambe per salita e discesa. Il bosco del Faloria è sempre speciale ed in quella parte poco frequentato [effettuata  11.8.81; 1.8.82; in discesa, in combinata con il sentiero Dolomieu, 24.8.17, nel bosco visto un giovane cervo]

B) Dolomieu – panoramic trail (1/2 giornata – 1,5/2 h di cammino; per tutti)

Percorso: si giunge a Rio Gere (m. 1.698 s.l.m.), presso la partenza della seggiovia che in inverno porta (in tre tratte) al Rif. Faloria; nel piazzale si lascia l’auto. Si sale per il sent. 212, inizialmente su carrozzabile (attenzione alle bici!), poi nel bosco; il sentiero sale non sempre comodamente, ma con affacci splendidi, accessibili e da tutti fruibili, sulla valle d’Ampezzo. Si giunge al Rif. Faloria (m. 2.123 s.l.m.). (1,5 h) – Discesa per lo stesso sentiero ovvero attraverso la “direttissima” sopra descritta (ma l’automobile va recuperata comunque a Rio Gere…).

Valutazioni: l’accessibilità e la panoramicità valgono la passeggiata [effettuata il 24.8.17, in combinata con la Direttissima].

A) Direct (1/2 day – two hours walk) Route: Up the woods from Liceo Orsoline to Mandres (210); Just over it gets sent. 212 on the right in a steep climb up to Rif. Faloria (800 m uphill climb, 1.5 / 2 h). – Of course, the trail can also be downhill (1,5 h): from Faloria (2,123 m), a path to the right leads to the steep green, near the old building recently used as a base in the Stallone film, Cliffhanger. From here, direct descent, first on gravel, then between the mughi, then into the woods (junction shortly before Mandres (1,480 m), to Liceo Orsoline (m 1,300 m). Reviews: After Mandres climbs steeply between mounds and rocks. You have to have a firm foot; Beautiful scenery on the Ampezzo valley. It certainly makes legs uphill and downhill. The wood of the Faloria is always special and in that little-frequented part [performed on 11.8.81; 08/01/82; Downhill, in conjunction with the Dolomieu trail, 24.8.17, in the woods seen a young deer] B) Dolomieu – panoramic trail (1/2 day – 1,5 / 2 h walk, for all) Path: you arrive at Rio Gere (1,698 m), at the departure of the chair lift that in winter brings (in three tracks) to Rif. Faloria; In the square you leave your car. Get up for the sent. 212, initially on a carriage (pay attention to bikes!), Then into the woods; The trail does not always come up comfortably, but with beautiful views, accessible and accessible to everyone, on the Ampezzo valley. You reach the Rif. Faloria (2,123 m). (1.5 h) – Downhill for the same trail or through the “very dirty” above (but the car must be recovered in Rio Gere …). Ratings: accessibility and panoramic are worth the walk [performed on 24.8.17, in conjunction with the Direttissima].

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Area: Faloria – Val Orita   (intera giornata – per tutti – tre/quattro ore di cammino)

full day – for all – three / four hours of walking

Percorso: dal Rif. Faloria (salendo in seggiovia) verso Tondi – a circa metà del percorso si lascia il sent. 213 per pendere verso destra il sent. 214/223 e poco dopo ancora verso destra il sent. 214 alla forcella (200 m. di dislivello; 45 min) seguire il sent. 214 che scende per la Val Orita e giunge a Zuel (1000 m. di dislivello in discesa); in alternativa invece di giungere fino a Zuel, a ca. 1340 m. slm e dunque dopo essere scesi di circa 800 m. (1,5/2 h), si lascia il sentiero e si prende sulla destra quello per Baita Fraina, dove si arriva dopo 10 min).

Valutazione una gita non frequentata  con una forte discesa in una stretta valle, sostanzialmente un ghiaione; occorre avere buone ginocchia …. La valle è zona fossilifera da ammirare, come gli animali che si incontrano (specie camosci) [effettuata 11.8.89]

Route: From Rif. Faloria (going up the chairlift) to Tondi – about half of the trail, leave path n. 213 to tilt to the right path n. 214/223 and a little later still to the right path n. 214 to the fork (200 m. in altitude; 45 min) follow the path n. 214 which goes down to Val Orita and reaches Zuel (1000 m. of descent); alternatively, instead of reaching up to Zuel, about 1340 m. above sea level and then after getting off of about 800 m. (1.5 / 2 h), leave the path and take the right one for Baita Fraina, where you arrive after 10 min).
Rating a trip not frequented by a sharp fall in a narrow valley , essentially a scree; must have good knees … . The valley is fossiliferous area to admire, like animals that are encountered (especially chamois ) [ performed 11/08/89 ]

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Area: Faloria / Sorapiss – Rif. Vandelli (intera giornata – sei/sette ore di cammino)Full day – six / seven hours walk

Percorso:: Salita con mezzi fino a Tondi di Faloria, prendendo la funivia del Faloria nei due tratti  (volendo il tragitto si può fare a piedi, e può essere anche una soluzione per una piccola gita panoramica da finire appunto ai Tondi; si sale però sulla pista da sci ed oggi non è più bello come un tempo) – Forcella Faloria (sent. 223; 200 m. di dislivello) –

a questo punto la soluzioni possono essere due:

– 1°: alla Forcella, si tiene la sinistra e si prosegue con il sent. 223 e, in quota, si giunge al Cadin Del Laudo – con il sent. 216 si effettua la discesa al Rifugio Vandelli (250 m. di dislivello in discesa), per gustare il bel lago;

– 2°: lasciare il sent. 223 e prendere quello di destra n. 215 – proseguire nell’anfiteatro fino a Sella Punta Nera (sent. 215; m. 300 di dislivello finale; 1,30 h; effettuata sin qui 16.8.85, e tornati al Rif. Faloria) – il sentiero prosegue superata la Sella in discesa, anche con ghiaione (2 h), e quindi verso il lago di Sorapiss (sent. 215 variante A.V.n. 3; 400 m. di dislivello in discesa; 2 h) fino al Rif. Vandelli;

Dal Rifugio Vandelli si scende al Passo Tre Croci (sent. 215; 150 m. di dislivello; 2,15 h).

Valutazioni: Gita lunga, bella, impegnativa fisicamente (specie nella 2° opzione), e con qualche difficoltà di percorso

nella 1° opzione: si rimane in quota con una bella vista sulla valle, proprio sotto la cresta – all’inizio della discesa sul Cadin, vi è un breve tratto attrezzato e poi una forte discesa verso il Rifugio  [effettuata 9.8.86].

nella 2° opzione: la salita, su ghiaione spettacolare, è comunque pesantina; ad essa, dopo la Sella segue discesa, sdrucciolevole, non semplice e con alcuni tratti di sentiero attrezzato;  segue poi un ghiaione che si può prendere per tagliare il sentiero; poi la discesa per il Rifugio piuttosto lunga; nel 2007 il sentiero era franato e fino al lago il camminare è stato difficile, duro, più lungo del previsto.  [effettuate 17.8.93; 5.8.07].

-La discesa al Passo è lunga (analoga per le due soluzioni), panoramica, con una parte attrezzata con gradoni e con due passaggi un po’ esposti, aiutati da corda; termina nel bosco a Tre Croci.

Path: Ascent means up to Faloria Tondi, taking the cable car of Faloria in two sections (wanting the trip can be done on foot, and can also be a solution for a small panoramic tour to end precisely at Tondi; climb though on the ski slope, and today is no longer as nice a time ) – Fork Faloria (sent. 223 ; 200 m . in altitude ) – at this point the solutions may be two : – 1st: the fork , keep left and continue with path n. 223 and, at high altitude, you reach the Cadin Del Laudo – with path n. 216 you make the descent to Rifugio Vandelli (250 m. of descent), to enjoy the beautiful lake; – 2nd: leave path n. 223 and take the right one n. 215 – continue in the amphitheater to Sella Punta Nera (path n. 215; m in altitude 300 final; 1.30 h (done so far 08/16/85, and returned to the ref . Faloria)– the trail continues past the saddle downhill, even with scree (2 h), and then to Lake Sorapiss (path n. 215 variant AVN 3 ; 400 m. of descent; 2 h ) up to Ref . Vandelli – From the Rifugio Vandelli descend to Passo Tre Croci (sent. 215 ; 150 m. in altitude; 2.15 h).
Ratings: Long walk , beautiful , physically demanding (especially in the 2nd option ) , and with some difficulty path -in the 1st option: it remains in proportion with a beautiful view of the valley, just below the crest – the beginning of the descent on Cadin, there is a short stretch equipped and then a sharp descent to the Refuge [carried 08/09/86 ]. – In the 2nd option: the ascent on scree spectacular, is nonetheless hard; to it, after the Sella follows descent, slippery, not simple, with some sections of trail with facilities; then follows a scree which you can take to cut the trail; then the descent to the Refuge rather long; in 2007 the trail was collapsed and the walk down to the lake has been difficult, hard, longer than expected. [ 17/08/93 performed; 08/05/07 ] . -The Descent to Passo is long (similar to the two solutions), overview, with a part equipped with steps and two steps a little exposed, aided by rope; ends in the woods Three Crosses